![]() |
Quatr minute për dì la soa ëd lòn ch'a veul! Ch'a fasa lë 011.198.34.213 e ch'an lassa sò messagi! Ij messagi a ven-o publicà na vira che ij redator a l'abio aprovaje. As pùblica MACH material an piemontèis! Ël servissi a l'é automàtich e a travaja sempe, 7 dì la sman-a, dì e neuit, festa e dì 'd travaj. |
PIEMONTE / Salva la Lingua piemontese nella nuova legge regionale sul patrimonio linguistico
Tratto da http://linguedialetti.splinder.com/
==========
martedì, 25 marzo 2008PIEMONTE / Salva la
Lingua piemontese nella nuova legge regionale sul patrimonio
linguisticoTORINO, 13 marzo 2008 - La VI Commissione del Consiglio regionale
del Piemonte ha accolto questa mattina la richiesta - avanzata da xxx - ed ha
inserito le parole 'lingua piemontese' allarticolo 1 del testo unico sulla
tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico del Piemonte.
Precedentemente, infatti, la lingua piemontese era esclusa dal testo della
legge, che prevedeva la tutela e la valorizzazione delle minoranze occitana,
franco provenzale e walzer. Insieme al piemontese è stata aggiunta anche la
minoranza francese. E una vittoria molto importante ... sottolinea
... che ha seguito liter del provvedimento in Commissione perché la lingua
piemontese rischiava di essere ingiustamente esclusa dalla legge, così come è
già purtroppo accaduto a livello nazionale con la legge 482 del 1999 che non
riconosce la lingua piemontese tra le minoranze da tutelare.(tratto da
www.targatocn.it )Forse è arrivata la parola fine all'oscena tentata truffa
perpetrata dalla solita maggioranza politica che si autodefinisce "dei diritti"
con la gongolante complicità (o il mandato?) della solita minoranza linguistica
che, in Piemonte, crede da sempre di essere la sola ed unica depositaria dei
medesimi.Strano pure il concetto di "federalismo" dell'attuale giunta al
governo in Piemonte: c'è una legge a Roma e Torino "deve" adeguarsi... Siccome
la legge (indecente) di Roma non comprende la tutela della Lingua Piemontese,
Torino avrebbe dovuto "rinunciare" a tutelarla, quando il Piemonte era stata la
prima regione a Statuto ordinario a prevedere l'insegnamento scolastico della
propria Lingua regionale... Patetico (e moralmente truffaldino) anche il
tentativo di alcuni politici dell'attuale maggioranza al governo in Piemonte di
spiegare alle Associazioni piemontesiste che la "Lingua piemontese" non sarebbe
sparita dalla tutela, perché si sarebbe comunque sempre tutelato il "patrimonio
linguistico" regionale... Si sarebbe ripresentato il solito schema di sempre: i
piemontesi fanno da battistrada a tutti gli altri, dopo di che chi li governa
ingaggia una battaglia di retroguardia e finiscono per affossarsi da soli.
Fortunatamente, grazie all'impegno di chi ci ha creduto (ma è proprio
obbligatorio che sia sempre e solo xxx ad occuparsi della salvaguardia delle
Lingue regionali?) il pericolo sembrerebbe ancora una volta scampato
(gmp).








Ch'a lassa sò coment ambelessì