I: 21 e 22 stember 1864

_____

Da: Gustavo Mola di Nomaglio [mailto:gustavo.moladinomaglio@fastwebnet.it]
Inviato: mercoledì 21 settembre 2011 16.29
A: locustibmfg@libero.it
Cc: piemontviv@yahoogroups.com; piemont@i-iter.org
Oggetto: Re: [piemont] 21 e 22 stember 1864

Ricevo attraverso il Centro Studi Piemontesi la presente comunicazione. Di
fronte all’importanza del tema, mi sento costretto a rispondere con alcune
amichevoli considerazioni.

E' vivamente apprezzabile l'iniziativa di ricordare l'amarezza per la
perdita del ruolo di capitale d'Italia e i morti del settembre '64.

Le vittime e i fatti gravissimi meriterebbero, tuttavia, un ricordo più
rispettoso della realtà, e non di essere oggetto di, forse anche
involontarie, strumentalizzazioni.

Il dipanarsi delle vicende di quei tragici giorni consente di parlare di
proteste, ma non certo propriamente di una sollevazione e di "scontri di
piazza", di fronte a un'azione poliziesca unilaterale, ingiustificata, non
segnalata con i regolamentari squilli di tromba (avvertimento obbligatorio)
e totalmente scoordinata (il che non significa necessariamente che fosse
casuale). Ne pagarono il prezzo persino gli stessi rappresentanti delle
"forze dell'ordine", colpendosi vicendevolmente.

Gli eventi sono ampiamente documentati da fonti coeve e da indagini condotte
con estrema precisione e ricchezza di dati e dettagli, in sintesi con
rigorosa acribia, dallo stesso Comune di Torino e le loro modalità e
complessiva interpretazione non possono essere eluse a cuor leggero. In
sostanza non c’è alcuna affinità tra la vicenda torinese e successive –
autentiche - sommosse registratesi in Italia.

Mi permetto, perciò, di esortare, anche in onore della memoria dei caduti, a
inquadrare la vicenda in termini meglio corrispondenti agli accadimenti
anche se potrebbe sembrare solo una questione di sfumature, non è affatto
tale (la stessa lapide in piazza San Carlo non riflette fedelmente gli
avvenimenti). Per documentarsi opportunamente mi limito a rinviare a due
strumenti, uno coevo ai fatti, un altro attuale;

in primo luogo (1) alla notissima indagine, stampata dal Comune in circa
diecimila copie e diffusa a tutti i comuni italiani, ai parlamentari,
giornalisti etc. etc.

1)

Casimiro Ara, Inchiesta amministrativa sui fatti avvenuti in Torino nei
giorni 21 e 22 settembre 1864 dalla Giunta municipale affidata al
Consigliere

Comunale avvocato Casimiro Ara ufficiale dei Santi Maurizio e Lazzaro
deputato al Parlamento nazionale, Torino, Per gli Eredi Botta, 1864 (il
volume pubblica anche, nell’Appendice n° 61 (pp. 129-163), la Relazione
intorno alle vittime degli avvenimenti che funestarono la Città di Torino
nei giorni 21-22 settembre 1864, compilata dall’ispettore sanitario Giuseppe
dottore Rizzetti. Approvata dalla Giunta municipale in seduta 29 settembre
1864, Torino, Per gli Eredi Botta, 1864, già edita autonomamente e
contenente, tra l’altro, < nelle infauste giornate delli 21 e 22 settembre>> con tabelle in cui sono
fornite notizie sui feriti e caduti, quali età, luogo di nascita,
professione, luogo di ricovero, esito delle cure, numero e natura delle
ferite di quanti furono curati a domicilio (con riferimento ai quali non si
può avere un’informazione esauriente dato che quelli più agiati si fecero
curare privatamente e a proprie spese).

in secondo luogo (2) al volume recentemente pubblicato dal Centro Studi
Piemontesi

2)

Emanuele Luserna di Rorà. La famiglia e il suo tempo da Bene Vagienna a
Torino all'Italia. Atti del convegno di studi : Torino - Bene Vagienna, 4-5
maggio 2007, Torino, 2008.

Con cordiali saluti

Gustavo Mola di Nomaglio

-----Messaggio originale-----

From: Albina Malerba

Sent: Wednesday, September 21, 2011 2:34 PM

To: Albina Malerba

Subject: I: [piemont] 21 e 22 stember 1864

-----Messaggio originale-----

Da: locustibmfg@libero.it [mailto:locustibmfg@libero.it]

Inviato: mercoledì 21 settembre 2011 9.42

A: piemontviv@yahoogroups.com; piemont@i-iter.org

Oggetto: [piemont] 21 e 22 stember 1864

Dal sit dla Comun-a:

TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI

Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del

22

settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti

scoppiati a seguito dell’annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze,

della

capitale dell’allora giovanissimo Regno d’Italia.

Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà

deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in

corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici

fatti.

Così, nell’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, la

Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del

Consiglio

comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i

morti,

159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e

militari.

Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che – come ricordano gli

storici del Risorgimento – ha segnato la fine di un’epoca, una cesura

drammatica nella storia e nell’identità cittadina, e alimentato a lungo un

rancore per il mancato riconoscimento della primazia risorgimentale di

Torino.

All’improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia

unita

si è trovata costretta a ridisegnare il proprio modello per trasformarsi da

città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi,

dell’industria.

Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata

dal

vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)

Torino, 20 Settembre 2011

Cerea a tuti

Laura


>> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> A-I E' PRO!

Bela ròba. I l'heu pen-e ristruturà la ca dij mè Vej, ch'a l'avìa superà l'insendi dël nòst borgh dël 1799 a euvra dij fransèis e l'insendi dj'italo-tedesch dël 1944.
E bin, le struture inissiaj (1600-1700) a j'ero ëd mon cheujt e caussin-a; le struture giontà a l'epoca d'Arsorziment a j'ero ëd mon cru e pauta!!!
Cola bela ròba ëd l'Arsorziment a l'avìa ardvune a la fam e a l'avìa obligà motobin ëd piemontèis a migré an Mérica.

Dësmentiomlo mai.
Bepe

>---------- Initial Header -----------
>From : "Francesco Rubat Borel" f.rubatborel@alice.it
>Date : Thu, 22 Sep 2011 07:22:41 +0200
>Subject : Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

> a l'é pa ch'a-i mancava...
> A-I E' PRO!
>
>
> Francesco RUBAT BOREL
> via Germonio 17/A
> I-10095 Grugliasco (TO), Italia
> tel. 338.46.21.470 fax 011.70.73.038
> f.rubatborel@alice.it
>
>
> ----- Original Message -----
> From: Claudi Meneghin
> To: piemont@i-iter.org
> Cc: piemontviv@yahoogroups.com
> Sent: Wednesday, September 21, 2011 11:19 PM
> Subject: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
>
> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
>
> --- En date de : Mer, 21.9.11, locustibmfg@libero.it a écrit :
>
>
> De : locustibmfg@libero.it
> Objet : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> À : piemontviv@yahoogroups.com, piemont@i-iter.org
> Date: mercredi 21 septembre 2011 09 h 42
>
>
> Dal sit dla Comun-a:
>
> TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI
> Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del 22
> settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti
> scoppiati a seguito dell´annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della
> capitale dell´allora giovanissimo Regno d´Italia.
> Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà
> deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in
> corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici fatti.
> Così, nell´anno del centocinquantesimo anniversario dell´Unità d´Italia, la
> Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del Consiglio
> comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i morti,
> 159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e
> militari.
> Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che - come ricordano gli
> storici del Risorgimento - ha segnato la fine di un´epoca, una cesura
> drammatica nella storia e nell´identità cittadina, e alimentato a lungo un
> rancore per il mancato riconoscimento della primazia risorgimentale di Torino.
> All´improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia unita
> si è trovata costretta a ridisegnare il proprio modello per trasformarsi da
> città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi, dell´industria.
> Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata dal
> vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)
>
> Torino, 20 Settembre 2011
>
> Cerea a tuti
> Laura
>
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>>         A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> A-I E' PRO!

Cette fichue histoire du risorgimento et des italiens, c'est plutôt gênante. J'avais jamais vu une concentration pareille de bélinades.

--- En date de : Jeu, 22.9.11, dragonot@libero. a écrit :

De : dragonot@libero.
Objet : [Piemont viv] Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
À : "piemont"
Cc : "piemontviv"
Date: jeudi 22 septembre 2011 09 h 15

>>         A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> A-I E' PRO!

Bela ròba. I l'heu pen-e ristruturà la ca dij mè Vej, ch'a l'avìa superà l'insendi dël nòst borgh dël 1799 a euvra dij fransèis e l'insendi dj'italo-tedesch dël 1944.
E bin, le struture inissiaj (1600-1700) a j'ero ëd mon cheujt e caussin-a; le struture giontà a l'epoca d'Arsorziment a j'ero ëd mon cru e pauta!!!
Cola bela ròba ëd l'Arsorziment a l'avìa ardvune a la fam e a l'avìa obligà motobin ëd piemontèis a migré an Mérica.

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>From      : "Francesco Rubat Borel" f.rubatborel@alice.it
>Date      : Thu, 22 Sep 2011 07:22:41 +0200
>Subject : Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

> a l'é pa ch'a-i mancava...
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> Francesco RUBAT BOREL
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>   From: Claudi Meneghin
>   To: piemont@i-iter.org
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>   Sent: Wednesday, September 21, 2011 11:19 PM
>   Subject: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
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>         --- En date de : Mer, 21.9.11, locustibmfg@libero.it a écrit :
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>           Date: mercredi 21 septembre 2011 09 h 42
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>           Dal sit dla Comun-a:
>
>           TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI
>           Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del 22
>           settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti
>           scoppiati a seguito dell´annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della
>           capitale dell´allora giovanissimo Regno d´Italia.
>           Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà
>           deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in
>           corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici fatti.
>           Così, nell´anno del centocinquantesimo anniversario dell´Unità d´Italia, la
>           Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del Consiglio
>           comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i morti,
>           159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e
>           militari.
>           Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che - come ricordano gli
>           storici del Risorgimento - ha segnato la fine di un´epoca, una cesura
>           drammatica nella storia e nell´identità cittadina, e alimentato a lungo un
>           rancore per il mancato riconoscimento della primazia risorgimentale di Torino.
>           All´improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia unita
>           si è trovata costretta a ridisegnare il proprio modello per trasformarsi da
>           città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi, dell´industria.
>           Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata dal
>           vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)
>
>           Torino, 20 Settembre 2011
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> Ma foma nen ij nàpoli!

Mè car Fransesch, am dëspias che costa a sia toa manera dë spieghé la crisi economica post-arzorsimental e la povërtà che l'Arzorsiment a l'ha causà.
Bepe

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From : "f.rubatborel@alice.it" f.rubatborel@alice.it
To : piemont@i-iter.org
Cc : "piemontviv" piemontviv@yahoogroups.com
Date : Thu, 22 Sep 2011 10:34:52 +0200 (CEST)
Subject : [piemont] R: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> Ma foma nen ij nàpoli! A l'é pa 'd sicura 'l Risorgiment ch'a l'ha fàit emigré ij piemontèis, e gnanca i venessian, ij toscan, ij napolitan...
> A l'é che tuta l'Euròpa, da l'Almagna a l'Anghiltèra, a la Svessia, a parte da la metà dl'800 a l'ha ancaminà a emigré an vers le Amériche. E sossì a l'é stàit un lato, magara brut, dël progress tecnològich: pi 'd gent a fasìa 'd cit, pi 'd gent a muirìa nen për la famin-a ò la guèra, e donca surpopolassion dl'Euròpa e necessità d'emigré. Da noté che la gent a emigrava dai pais che manaman a stasìo mej, pròpi grassia la la surpopolassion: prima l'Anghiltera, peui l'Almagna, l'Irlanda (ch'a l'ha avù la famin-a pròpi përtchè surpopolà ant j'ani prima) e 'l Nòrd Italia, peui da ùltim ël Meridion e l'Euròpa oriental (ij fransèis a-i mandavo an Algerìa, ma a cambia nen). Andé 'n pò a vëdde ant la Wikipedia italian-a j'andament demogràfich dij pais piemontèis...
> Da la mira strutural, 'd toa ca 'n montagna, a l'é fàcil a di: se le part dël 1600 a fusso nen stàite 'd pera, a sarìo già scomparìe da 'd sécoj, e pa mach, ma a l'avrìo gnanca giontaje 'l tacon dl'800. Andé 'n pò a vëdde ij paisagi dël 1830 e peui le fotografìe dël 1890 'd tanti pais dël Piemont. I vëdde che dël 1830 a-i é ancor tante ca con ij coert ëd paja e 'd bòsch, bënne e tëggie, e anvece dël 1890 ij cuvert dle mideme ca a son ëd cop e 'd lòse. A veul di che la gent a stasìa ben!
>
>
> ----Messaggio originale----
> Da: dragonot@libero.it
> Data: 22-set-2011 9.15
> A: "piemont"
> Cc: "piemontviv"
> Ogg: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
> >> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> > A-I E' PRO!
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>
> Bela ròba. I l'heu pen-e ristruturà la ca dij mè Vej, ch'a l'avìa superà l'insendi dël nòst borgh dël 1799 a euvra dij fransèis e l'insendi dj'italo-tedesch dël 1944.
> E bin, le struture inissiaj (1600-1700) a j'ero ëd mon cheujt e caussin-a; le struture giontà a l'epoca d'Arsorziment a j'ero ëd mon cru e pauta!!!
> Cola bela ròba ëd l'Arsorziment a l'avìa ardvune a la fam e a l'avìa obligà motobin ëd piemontèis a migré an Mérica.
>
> Dësmentiomlo mai.
> Bepe
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> >From : "Francesco Rubat Borel" f.rubatborel@alice.it
> >Date : Thu, 22 Sep 2011 07:22:41 +0200
> >Subject : Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
> > a l'é pa ch'a-i mancava...
> > A-I E' PRO!
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> > Francesco RUBAT BOREL
> > via Germonio 17/A
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> > From: Claudi Meneghin
> > To: piemont@i-iter.org
> > Cc: piemontviv@yahoogroups.com
> > Sent: Wednesday, September 21, 2011 11:19 PM
> > Subject: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> >
> >
> > A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> >
> > --- En date de : Mer, 21.9.11, locustibmfg@libero.it a écrit :
> >
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> > De : locustibmfg@libero.it
> > Objet : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> > À : piemontviv@yahoogroups.com, piemont@i-iter.org
> > Date: mercredi 21 septembre 2011 09 h 42
> >
> >
> > Dal sit dla Comun-a:
> >
> > TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI
> > Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del 22
> > settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti
> > scoppiati a seguito dell´annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della
> > capitale dell´allora giovanissimo Regno d´Italia.
> > Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà
> > deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in
> > corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici fatti.
> > Così, nell´anno del centocinquantesimo anniversario dell´Unità d´Italia, la
> > Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del Consiglio
> > comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i morti,
> > 159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e
> > militari.
> > Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che - come ricordano gli
> > storici del Risorgimento - ha segnato la fine di un´epoca, una cesura
> > drammatica nella storia e nell´identità cittadina, e alimentato a lungo un
> > rancore per il mancato riconoscimento della primazia risorgimentale di Torino.
> > All´improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia unita
> > si è trovata costretta a ridisegnare il proprio modello per trasformarsi da
> > città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi, dell´industria.
> > Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata dal
> > vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)
> >
> > Torino, 20 Settembre 2011
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> > Cerea a tuti
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An Piemont e ant ël nòrd Italia a-i é staje gnun-e crisi econòmiche se nen cole 'd contingensa 'd tuta Euròpa.
Costa a l'é dròla: ij nàpoli a diso che soa crisi econòmica a l'é 'n càusa dël nòrd ch'a l'avrìa robaje lòn ch'a lavìo, e adess i sento che i l'avrìo 'dcò nojàutri avù na crisi econòmica an càusa dl'unità...

----Messaggio originale----
Da: dragonot@libero.it
Data: 22-set-2011 11.12
A: "piemont"
Cc: "piemontviv"
Ogg: [piemont] Re:[piemont] R: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

> Ma foma nen ij nàpoli!

Mè car Fransesch, am dëspias che costa a sia toa manera dë spieghé la crisi economica post-arzorsimental e la povërtà che l'Arzorsiment a l'ha causà.
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From : "f.rubatborel@alice.it" f.rubatborel@alice.it
To : piemont@i-iter.org
Cc : "piemontviv" piemontviv@yahoogroups.com
Date : Thu, 22 Sep 2011 10:34:52 +0200 (CEST)
Subject : [piemont] R: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> Ma foma nen ij nàpoli! A l'é pa 'd sicura 'l Risorgiment ch'a l'ha fàit emigré ij piemontèis, e gnanca i venessian, ij toscan, ij napolitan...
> A l'é che tuta l'Euròpa, da l'Almagna a l'Anghiltèra, a la Svessia, a parte da la metà dl'800 a l'ha ancaminà a emigré an vers le Amériche. E sossì a l'é stàit un lato, magara brut, dël progress tecnològich: pi 'd gent a fasìa 'd cit, pi 'd gent a muirìa nen për la famin-a ò la guèra, e donca surpopolassion dl'Euròpa e necessità d'emigré. Da noté che la gent a emigrava dai pais che manaman a stasìo mej, pròpi grassia la la surpopolassion: prima l'Anghiltera, peui l'Almagna, l'Irlanda (ch'a l'ha avù la famin-a pròpi përtchè surpopolà ant j'ani prima) e 'l Nòrd Italia, peui da ùltim ël Meridion e l'Euròpa oriental (ij fransèis a-i mandavo an Algerìa, ma a cambia nen). Andé 'n pò a vëdde ant la Wikipedia italian-a j'andament demogràfich dij pais piemontèis...
> Da la mira strutural, 'd toa ca 'n montagna, a l'é fàcil a di: se le part dël 1600 a fusso nen stàite 'd pera, a sarìo già scomparìe da 'd sécoj, e pa mach, ma a l'avrìo gnanca giontaje 'l tacon dl'800. Andé 'n pò a vëdde ij paisagi dël 1830 e peui le fotografìe dël 1890 'd tanti pais dël Piemont. I vëdde che dël 1830 a-i é ancor tante ca con ij coert ëd paja e 'd bòsch, bënne e tëggie, e anvece dël 1890 ij cuvert dle mideme ca a son ëd cop e 'd lòse. A veul di che la gent a stasìa ben!
>
>
> ----Messaggio originale----
> Da: dragonot@libero.it
> Data: 22-set-2011 9.15
> A: "piemont"
> Cc: "piemontviv"
> Ogg: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
> >> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> > A-I E' PRO!
>
>
> Bela ròba. I l'heu pen-e ristruturà la ca dij mè Vej, ch'a l'avìa superà l'insendi dël nòst borgh dël 1799 a euvra dij fransèis e l'insendi dj'italo-tedesch dël 1944.
> E bin, le struture inissiaj (1600-1700) a j'ero ëd mon cheujt e caussin-a; le struture giontà a l'epoca d'Arsorziment a j'ero ëd mon cru e pauta!!!
> Cola bela ròba ëd l'Arsorziment a l'avìa ardvune a la fam e a l'avìa obligà motobin ëd piemontèis a migré an Mérica.
>
> Dësmentiomlo mai.
> Bepe
>
>
> >---------- Initial Header -----------
> >From : "Francesco Rubat Borel" f.rubatborel@alice.it
> >Date : Thu, 22 Sep 2011 07:22:41 +0200
> >Subject : Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
> > a l'é pa ch'a-i mancava...
> > A-I E' PRO!
> >
> >
> > Francesco RUBAT BOREL
> > via Germonio 17/A
> > I-10095 Grugliasco (TO), Italia
> > tel. 338.46.21.470 fax 011.70.73.038
> > f.rubatborel@alice.it
> >
> >
> > ----- Original Message -----
> > From: Claudi Meneghin
> > To: piemont@i-iter.org
> > Cc: piemontviv@yahoogroups.com
> > Sent: Wednesday, September 21, 2011 11:19 PM
> > Subject: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> >
> >
> > A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> >
> > --- En date de : Mer, 21.9.11, locustibmfg@libero.it a écrit :
> >
> >
> > De : locustibmfg@libero.it
> > Objet : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> > À : piemontviv@yahoogroups.com, piemont@i-iter.org
> > Date: mercredi 21 septembre 2011 09 h 42
> >
> >
> > Dal sit dla Comun-a:
> >
> > TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI
> > Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del 22
> > settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti
> > scoppiati a seguito dell´annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della
> > capitale dell´allora giovanissimo Regno d´Italia.
> > Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà
> > deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in
> > corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici fatti.
> > Così, nell´anno del centocinquantesimo anniversario dell´Unità d´Italia, la
> > Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del Consiglio
> > comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i morti,
> > 159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e
> > militari.
> > Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che - come ricordano gli
> > storici del Risorgimento - ha segnato la fine di un´epoca, una cesura
> > drammatica nella storia e nell´identità cittadina, e alimentato a lungo un
> > rancore per il mancato riconoscimento della primazia risorgimentale di Torino.
> > All´improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia unita
> > si è trovata costretta a ridisegnare il proprio modello per trasformarsi da
> > città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi, dell´industria.
> > Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata dal
> > vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)
> >
> > Torino, 20 Settembre 2011
> >
> > Cerea a tuti
> > Laura
> >
> >
>
> ===================
> ===
> mailto:dragonot@libero.it
> http://digilander.iol.it/drago
> not
> ===================
> ===
>
>
>
>

===================
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mailto:dragonot@libero.it
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not
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===

La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
E così - lentamente ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese, dopo "Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.
Con rammarico, ne prendo atto.
Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove possibile, la diffusione del contagio.
Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.
Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...

M.

Mi associo (per quanto mi riguarda l'Italia è ben lontana dal mio cuore).
Trovo anch'io che sia importante chiudere queste liste: le pirlate pro risorgimento che abbiamo avuto la sfortuna di leggere di recente non sono altro che un travestimento mitologico degli interessi di una nota azienda automobilistica. Non è il caso di offrire loro una cassa di risonanza gratuita.
E, sí: è bene evitare il contagio di cui parla il Mauro.

E ci sono anche considerazioni meno messianiche: coloro che scrivono al soldo della Stampa,  hanno rinnovato la battaglia feroce contro il Piemonte usando i mezzi del web.  Vergogna.
Impariamo la parola Catalana "botifler":
Botifler= Dit del català que col·labora amb els enemics del seu país
Qui i nemici del Piemonte sono ovviamente interni, e la storia è lunga.
CM

--- En date de : Jeu, 22.9.11, Mauro Tosco a écrit :

De : Mauro Tosco
Objet : [piemont] la bestia
À : piemont@i-iter.org
Date: jeudi 22 septembre 2011 20 h 49

La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
E così - lentamente  ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese, dopo "Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.
Con rammarico, ne prendo atto.
Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove possibile, la diffusione del contagio.
Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.
Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...

M.

Ciao mè amis,
 

am despias che la bestia sia an tute le liste pero andrinta a mi a
l'é ancora nen rivà!!

 

 

;)

 

An piòta!

La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
E così - lentamente ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese,
dopo "Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.
Con rammarico, ne prendo atto.
Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove
possibile, la diffusione del contagio.
Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.
Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...

M.

--
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Cari tutti, credo che le posizioni di alcuni, pur rispettabili, siano un po'
troppo radicali e che si possa senz'altro lasciare spazio anche ad altre
promuovendo il dialogo, senza per questo chiudere l'intero forum! In fondo
siamo cosi' pochi a saper qui interloquire nel nostro amato Piemontese.
Sarebbe un po' come se si volesse solo lasciare spazio ai "duri e puri" del
movimento. Mi sembra un po' eccessivo.

Abitando io in Gran Bretagna sto seguendo con interesse le sorti della
minoranza celtica del Galles che conserva (a fatica) la sua identita'. Hanno
sicuramente una fermezza ed una perseveranza dalla quale i piemontesi
dovrebbero sicuramente imparare e nuove leggi che proteggono sempre di piu'
con la devoluzione la loro identita' regionale. Hanno ora persino un
parlamento gallese loro proprio dove si parla il Gallese stesso, che io
stesso sto imparando (anche se la mia testa mi fuma un po' quando lo faccio,
perche' completamente diverso dalle lingue che noi conosciamo in Europa.
Bisogna imparare a strutturare i proprii pensieri, per esprimerli in tutto
un altro modo. Eppure le lingue celtiche erano pure le nostre, prima che i
Romani le sopprimessero... Dove e' finita la lingua e la cultura dei celtici
taurinensi e liguri (solo per citarne alcuni)?

Saluti cari a tutti, Paolo

Paolo Castellina
Tunbridge Wells, Kent TN4 0AS
0189 2617294
0741 5283740 (mobile)
http://www.riforma.net

Il giorno 23 settembre 2011 08:07, Tojot ha scritto:

>
> Ciao mè amis,
>
>
> am despias che la bestia sia an tute le liste pero andrinta a mi a l'é
> ancora nen rivà!!
>
>
> ;)
>
> An piòta!
>
>
>
>
> La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
> Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
> E così - lentamente ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese, dopo
> "Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.
> Con rammarico, ne prendo atto.
> Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove
> possibile, la diffusione del contagio.
> Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.
> Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...
>
> M.
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Io ho rispetto per tutte le posizioni. Percorro la strada difficile di
lavorare per il Piemonte e per il Piemontese (da sempre!). Naturalmente che
fa sbaglia…Parlare è più facile..dire quello che si dovrebbero fare (..ma
che lo facciano gli altri!), è comunque utile….serve sempre, la critica,
tutto…farla, e riceverla….nel confronto…si va avanti…E comunque la realtà
bisogna tenerla presente…non fosse altro per cercare i mezzi più idonei per
cambiarla…Se no l’unica possibilità è “andare sulle montagne”…ma da
eremiti…perché su posizioni estreme chi ci segue? , un salut a tuti….albina

_____

Da: Paolo Castellina [mailto:paolocastellina@gmail.com]
Inviato: venerdì 23 settembre 2011 9.46
A: piemont@i-iter.org
Oggetto: Re: [piemont] la bestia

Cari tutti, credo che le posizioni di alcuni, pur rispettabili, siano un po'
troppo radicali e che si possa senz'altro lasciare spazio anche ad altre
promuovendo il dialogo, senza per questo chiudere l'intero forum! In fondo
siamo cosi' pochi a saper qui interloquire nel nostro amato Piemontese.
Sarebbe un po' come se si volesse solo lasciare spazio ai "duri e puri" del
movimento. Mi sembra un po' eccessivo.

Abitando io in Gran Bretagna sto seguendo con interesse le sorti della
minoranza celtica del Galles che conserva (a fatica) la sua identita'. Hanno
sicuramente una fermezza ed una perseveranza dalla quale i piemontesi
dovrebbero sicuramente imparare e nuove leggi che proteggono sempre di piu'
con la devoluzione la loro identita' regionale. Hanno ora persino un
parlamento gallese loro proprio dove si parla il Gallese stesso, che io
stesso sto imparando (anche se la mia testa mi fuma un po' quando lo faccio,
perche' completamente diverso dalle lingue che noi conosciamo in Europa.
Bisogna imparare a strutturare i proprii pensieri, per esprimerli in tutto
un altro modo. Eppure le lingue celtiche erano pure le nostre, prima che i
Romani le sopprimessero... Dove e' finita la lingua e la cultura dei celtici
taurinensi e liguri (solo per citarne alcuni)?

Saluti cari a tutti, Paolo

Paolo Castellina
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Il giorno 23 settembre 2011 08:07, Tojot ha scritto:

Ciao mè amis,

am despias che la bestia sia an tute le liste pero andrinta a mi a l'é
ancora nen rivà!!

;)

An piòta!

La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
E così - lentamente ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese, dopo
"Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.
Con rammarico, ne prendo atto.
Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove
possibile, la diffusione del contagio.
Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.
Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...

M.

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Paolo,
agire da retti e onesti in un contesto distorto e disonesto può forse essere vincente alla lunga.
Il punto è che per il Piemonte "la lunga" non è tra le opzioni.

Non c'è spazio di dialogo tra i pro-risorgimento e chi vuole la sopravvivenza della cultura Piemontese, perché i pro-risorgimento la vogliono distruggere, e in modo subdolo, riducendola alla dimensione folkloristica, dato che non possono piú permettersi di deriderla o combatterla apertamente come si faceva negli anni 60 (poi ci sono certi ingenui che magari ci credono davvero nella retorica del risorgimento: possiamo limitarci a compatirli).

Il punto sostanziale è che dietro tutto questo c'è una volta di piú il squallido intreccio di potere Italiano tra una nota casa automobilistica, il sistema dei partiti borghesi e uno stato estero che si ritiene a torto depositario della verità di una nota confessione religiosa e che dispone di grandi mezzi finanziari.

Mi sembra che la figura della "bestia" che ha citato il Mauro descriva bene che cosa è in gioco.

Non credo che chi tiene alla nostra cultura debba prestarsi al gioco sopra descritto, di qui la ragione per chiudere queste liste e proseguire l'azione politica in altro modo, escludendo a priori e con rigore chi è pro-Italia.

Ciao,
Claudi

--- En date de : Ven, 23.9.11, Paolo Castellina
a écrit :

De : Paolo Castellina
Objet : Re: [piemont] la bestia
À : piemont@i-iter.org
Date: vendredi 23 septembre 2011 09 h 46

Cari tutti, credo che le posizioni di alcuni, pur rispettabili, siano un po' troppo radicali e che si possa senz'altro lasciare spazio anche ad altre promuovendo il dialogo, senza per questo chiudere l'intero forum! In fondo siamo cosi' pochi a saper qui interloquire nel nostro amato Piemontese. Sarebbe un po' come se si volesse solo lasciare spazio ai "duri e puri" del movimento. Mi sembra un po' eccessivo.

Abitando io in Gran Bretagna sto seguendo con interesse le sorti della minoranza celtica del Galles che conserva (a fatica) la sua identita'. Hanno sicuramente una fermezza ed una perseveranza dalla quale i piemontesi dovrebbero sicuramente imparare e nuove leggi che proteggono sempre di piu' con la devoluzione la loro identita' regionale. Hanno ora persino un parlamento gallese loro proprio dove si parla il Gallese stesso, che io stesso sto imparando (anche se la mia testa mi fuma un po' quando lo faccio, perche' completamente diverso dalle lingue che noi conosciamo in Europa. Bisogna imparare a strutturare i proprii pensieri, per esprimerli in tutto un altro modo. Eppure le lingue celtiche erano pure le nostre, prima che i Romani le sopprimessero... Dove e' finita la lingua e la cultura dei celtici taurinensi e liguri (solo per citarne alcuni)?

Saluti cari a tutti, Paolo

Paolo Castellina
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Il giorno 23 settembre 2011 08:07, Tojot ha scritto:

Ciao mè amis,
 

am despias che la bestia sia an tute le liste pero andrinta a mi a l'é ancora nen rivà!!
 
 
;)
 
An piòta!

La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
E così - lentamente ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese, dopo "Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.

Con rammarico, ne prendo atto.
Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove possibile, la diffusione del contagio.
Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.

Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...

M.

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Pë me cont, piemontviv, cors, blògh e via fòrt a son tute manere 'd dì che
'l piemontèis a esisterà ameno fin-a a che i-i sarai mi.

Gnun a l'é obligà a segue coste ròbe, ma chi ch'a lo fà a l'é tnù a felo con
deuit, o pì precisament con bel deuit piemontèis.

E la lenga ch'as dòvra ambelessì a l'é 'l piemontèis ufissial. Nì l'italian,
nì d'àutre lenghe neolatin-e o nò, nì tant meno dij grammelot che da na mira
sientìfica a esisto nen.

Ciao
Gianni

----- Original Message -----
From: "Mauro Tosco"
To:
Sent: Thursday, September 22, 2011 8:49 PM
Subject: [piemont] la bestia

La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
E così - lentamente ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese, dopo
"Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.
Con rammarico, ne prendo atto.
Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove
possibile, la diffusione del contagio.
Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.
Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...

M.=

La bestia che chiamiamo Italia è in ognuno di noi.
Si nutre del nostro cuore prima di impossessarsi della nostra mente.
E così - lentamente ma inesorabilmente - un'altra lista piemontese, dopo "Piemontviv", diventa una tana della Bestia, un covo dei tricolorati.
Con rammarico, ne prendo atto.
Invito il moderatore a chiudere immediatamente la lista per evitare, ove possibile, la diffusione del contagio.
Per quanto mi riguarda, non posso che allontanarmene immediatamente.
Preghiamo per il Piemonte e per la libertà...

M.

> adess i sento che i l'avrìo 'dcò nojàutri avù na crisi econòmica ...

Pòch esempi:
1) taja an së macinà (1868), amponùa për paghé le spèise dla III-a guèra Arzorsimental: la gent për podèj mangé a dovìa paghé SOA ROBA.
2) abolission dla convertibilità dla lira an òr, sempe an conseguensa dla III-a guèra (1866). A l'avìa causà ëd fàit na gran svalutassion, causand povërtà e miseria.

Coste 2 a son conseguense ëd l'Arsorsiment, pa comun a tuta Europa.
Ij 50 agn ëd guère ëd l'Arzorsiment a l'han plà nòsta gent, a l'han ridovune a la miseria. A l'han obligane a emigré përchè i mangiavo pa pi.
A l'é ora che i vardo le conseguense socio-economiche ëd l'arzorsiment.
Bepe

>---------- Initial Header -----------
>From : "f.rubatborel@alice.it" f.rubatborel@alice.it
>To : piemont@i-iter.org
>Date : Thu, 22 Sep 2011 11:31:07 +0200 (CEST)
>Subject : [piemont] R: [piemont] Re:[piemont] R: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

> An Piemont e ant ël nòrd Italia a-i é staje gnun-e crisi econòmiche se nen cole 'd contingensa 'd tuta Euròpa.
> Costa a l'é dròla: ij nàpoli a diso che soa crisi econòmica a l'é 'n càusa dël nòrd ch'a l'avrìa robaje lòn ch'a lavìo, e adess i sento che i l'avrìo 'dcò nojàutri avù na crisi econòmica an càusa dl'unità...
>
>
> ----Messaggio originale----
> Da: dragonot@libero.it
> Data: 22-set-2011 11.12
> A: "piemont"
> Cc: "piemontviv"
> Ogg: [piemont] Re:[piemont] R: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
> > Ma foma nen ij nàpoli!
>
>
> Mè car Fransesch, am dëspias che costa a sia toa manera dë spieghé la crisi economica post-arzorsimental e la povërtà che l'Arzorsiment a l'ha causà.
> Bepe
>
>
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> From : "f.rubatborel@alice.it" f.rubatborel@alice.it
> To : piemont@i-iter.org
> Cc : "piemontviv" piemontviv@yahoogroups.com
> Date : Thu, 22 Sep 2011 10:34:52 +0200 (CEST)
> Subject : [piemont] R: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> > Ma foma nen ij nàpoli! A l'é pa 'd sicura 'l Risorgiment ch'a l'ha fàit emigré ij piemontèis, e gnanca i venessian, ij toscan, ij napolitan...
> > A l'é che tuta l'Euròpa, da l'Almagna a l'Anghiltèra, a la Svessia, a parte da la metà dl'800 a l'ha ancaminà a emigré an vers le Amériche. E sossì a l'é stàit un lato, magara brut, dël progress tecnològich: pi 'd gent a fasìa 'd cit, pi 'd gent a muirìa nen për la famin-a ò la guèra, e donca surpopolassion dl'Euròpa e necessità d'emigré. Da noté che la gent a emigrava dai pais che manaman a stasìo mej, pròpi grassia la la surpopolassion: prima l'Anghiltera, peui l'Almagna, l'Irlanda (ch'a l'ha avù la famin-a pròpi përtchè surpopolà ant j'ani prima) e 'l Nòrd Italia, peui da ùltim ël Meridion e l'Euròpa oriental (ij fransèis a-i mandavo an Algerìa, ma a cambia nen). Andé 'n pò a vëdde ant la Wikipedia italian-a j'andament demogràfich dij pais piemontèis...
> > Da la mira strutural, 'd toa ca 'n montagna, a l'é fàcil a di: se le part dël 1600 a fusso nen stàite 'd pera, a sarìo già scomparìe da 'd sécoj, e pa mach, ma a l'avrìo gnanca giontaje 'l tacon dl'800. Andé 'n pò a vëdde ij paisagi dël 1830 e peui le fotografìe dël 1890 'd tanti pais dël Piemont. I vëdde che dël 1830 a-i é ancor tante ca con ij coert ëd paja e 'd bòsch, bënne e tëggie, e anvece dël 1890 ij cuvert dle mideme ca a son ëd cop e 'd lòse. A veul di che la gent a stasìa ben!
> >
> >
> > ----Messaggio originale----
> > Da: dragonot@libero.it
> > Data: 22-set-2011 9.15
> > A: "piemont"
> > Cc: "piemontviv"
> > Ogg: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> >
> > >> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> > > A-I E' PRO!
> >
> >
> > Bela ròba. I l'heu pen-e ristruturà la ca dij mè Vej, ch'a l'avìa superà l'insendi dël nòst borgh dël 1799 a euvra dij fransèis e l'insendi dj'italo-tedesch dël 1944.
> > E bin, le struture inissiaj (1600-1700) a j'ero ëd mon cheujt e caussin-a; le struture giontà a l'epoca d'Arsorziment a j'ero ëd mon cru e pauta!!!
> > Cola bela ròba ëd l'Arsorziment a l'avìa ardvune a la fam e a l'avìa obligà motobin ëd piemontèis a migré an Mérica.
> >
> > Dësmentiomlo mai.
> > Bepe
> >
> >
> > >---------- Initial Header -----------
> > >From : "Francesco Rubat Borel" f.rubatborel@alice.it
> > >Date : Thu, 22 Sep 2011 07:22:41 +0200
> > >Subject : Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> >
> > > a l'é pa ch'a-i mancava...
> > > A-I E' PRO!
> > >
> > >
> > > Francesco RUBAT BOREL
> > > via Germonio 17/A
> > > I-10095 Grugliasco (TO), Italia
> > > tel. 338.46.21.470 fax 011.70.73.038
> > > f.rubatborel@alice.it
> > >
> > >
> > > ----- Original Message -----
> > > From: Claudi Meneghin
> > > To: piemont@i-iter.org
> > > Cc: piemontviv@yahoogroups.com
> > > Sent: Wednesday, September 21, 2011 11:19 PM
> > > Subject: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> > >
> > >
> > > A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> > >
> > > --- En date de : Mer, 21.9.11, locustibmfg@libero.it a écrit :
> > >
> > >
> > > De : locustibmfg@libero.it
> > > Objet : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> > > À : piemontviv@yahoogroups.com, piemont@i-iter.org
> > > Date: mercredi 21 septembre 2011 09 h 42
> > >
> > >
> > > Dal sit dla Comun-a:
> > >
> > > TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI
> > > Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del 22
> > > settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti
> > > scoppiati a seguito dell´annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della
> > > capitale dell´allora giovanissimo Regno d´Italia.
> > > Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà
> > > deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in
> > > corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici fatti.
> > > Così, nell´anno del centocinquantesimo anniversario dell´Unità d´Italia, la
> > > Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del Consiglio
> > > comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i morti,
> > > 159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e
> > > militari.
> > > Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che - come ricordano gli
> > > storici del Risorgimento - ha segnato la fine di un´epoca, una cesura
> > > drammatica nella storia e nell´identità cittadina, e alimentato a lungo un
> > > rancore per il mancato riconoscimento della primazia risorgimentale di Torino.
> > > All´improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia unita
> > > si è trovata costretta a ridisegnare il proprio modello per trasformarsi da
> > > città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi, dell´industria.
> > > Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata dal
> > > vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)
> > >
> > > Torino, 20 Settembre 2011
> > >
> > > Cerea a tuti
> > > Laura

Però, për torné ant ël mérit ëd l'argoment inissial, i chërdo che, an
mes al ravage coltural ëmnà da l'Arsorgiment, ël tramud ëd la capital
ëd l'Italia leugn da Turin a l'é stàita na bin për ël Piemont e për
soe speranse ëd goerné n'identità.
Pensé che rabel ch'a sarìa ancheuj Turin s'a-i fussa - an dzorpì ëd
tut lòn ch'a-i é staje e a-i é - ëdcò l'aministrassion e la
burocrassìa italian-a.
A l'é për sòn ch'am fa s-giaj sente dij politicàire ch'a diso ëd vorèj
torna portene dij ministé. Ch'a-j buto a Milan, Venessia, anté ch'a
veulo, ma leugn dal Piemont!

Riccardo

2011/9/22 dragonot@libero. :
>> adess i sento che i l'avrìo 'dcò nojàutri avù na crisi econòmica ...
>
>
> Pòch esempi:
> 1) taja an së macinà (1868), amponùa për paghé le spèise dla III-a guèra Arzorsimental: la gent për podèj mangé a dovìa paghé SOA ROBA.
> 2) abolission dla convertibilità dla lira an òr, sempe an conseguensa dla III-a guèra (1866). A l'avìa causà ëd fàit na gran svalutassion, causand povërtà e miseria.
>
> Coste 2 a son conseguense ëd l'Arsorsiment, pa comun a tuta Europa.
> Ij 50 agn ëd guère ëd l'Arzorsiment a l'han plà nòsta gent, a l'han ridovune a la miseria. A l'han obligane a emigré përchè i mangiavo pa pi.
> A l'é ora che i vardo le conseguense socio-economiche ëd l'arzorsiment.
> Bepe

Ma foma nen ij nàpoli! A l'é pa 'd sicura 'l Risorgiment ch'a l'ha fàit emigré ij piemontèis, e gnanca i venessian, ij toscan, ij napolitan...
A l'é che tuta l'Euròpa, da l'Almagna a l'Anghiltèra, a la Svessia, a parte da la metà dl'800 a l'ha ancaminà a emigré an vers le Amériche. E sossì a l'é stàit un lato, magara brut, dël progress tecnològich: pi 'd gent a fasìa 'd cit, pi 'd gent a muirìa nen për la famin-a ò la guèra, e donca surpopolassion dl'Euròpa e necessità d'emigré. Da noté che la gent a emigrava dai pais che manaman a stasìo mej, pròpi grassia la la surpopolassion: prima l'Anghiltera, peui l'Almagna, l'Irlanda (ch'a l'ha avù la famin-a pròpi përtchè surpopolà ant j'ani prima) e 'l Nòrd Italia, peui da ùltim ël Meridion e l'Euròpa oriental (ij fransèis a-i mandavo an Algerìa, ma a cambia nen). Andé 'n pò a vëdde ant la Wikipedia italian-a j'andament demogràfich dij pais piemontèis...
Da la mira strutural, 'd toa ca 'n montagna, a l'é fàcil a di: se le part dël 1600 a fusso nen stàite 'd pera, a sarìo già scomparìe da 'd sécoj, e pa mach, ma a l'avrìo gnanca giontaje 'l tacon dl'800. Andé 'n pò a vëdde ij paisagi dël 1830 e peui le fotografìe dël 1890 'd tanti pais dël Piemont. I vëdde che dël 1830 a-i é ancor tante ca con ij coert ëd paja e 'd bòsch, bënne e tëggie, e anvece dël 1890 ij cuvert dle mideme ca a son ëd cop e 'd lòse. A veul di che la gent a stasìa ben!

----Messaggio originale----
Da: dragonot@libero.it
Data: 22-set-2011 9.15
A: "piemont"
Cc: "piemontviv"
Ogg: Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

>> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> A-I E' PRO!

Bela ròba. I l'heu pen-e ristruturà la ca dij mè Vej, ch'a l'avìa superà l'insendi dël nòst borgh dël 1799 a euvra dij fransèis e l'insendi dj'italo-tedesch dël 1944.
E bin, le struture inissiaj (1600-1700) a j'ero ëd mon cheujt e caussin-a; le struture giontà a l'epoca d'Arsorziment a j'ero ëd mon cru e pauta!!!
Cola bela ròba ëd l'Arsorziment a l'avìa ardvune a la fam e a l'avìa obligà motobin ëd piemontèis a migré an Mérica.

Dësmentiomlo mai.
Bepe

>---------- Initial Header -----------
>From : "Francesco Rubat Borel" f.rubatborel@alice.it
>Date : Thu, 22 Sep 2011 07:22:41 +0200
>Subject : Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

> a l'é pa ch'a-i mancava...
> A-I E' PRO!
>
>
> Francesco RUBAT BOREL
> via Germonio 17/A
> I-10095 Grugliasco (TO), Italia
> tel. 338.46.21.470 fax 011.70.73.038
> f.rubatborel@alice.it
>
>
> ----- Original Message -----
> From: Claudi Meneghin
> To: piemont@i-iter.org
> Cc: piemontviv@yahoogroups.com
> Sent: Wednesday, September 21, 2011 11:19 PM
> Subject: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
>
> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
>
> --- En date de : Mer, 21.9.11, locustibmfg@libero.it a écrit :
>
>
> De : locustibmfg@libero.it
> Objet : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> À : piemontviv@yahoogroups.com, piemont@i-iter.org
> Date: mercredi 21 septembre 2011 09 h 42
>
>
> Dal sit dla Comun-a:
>
> TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI
> Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del 22
> settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti
> scoppiati a seguito dell´annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della
> capitale dell´allora giovanissimo Regno d´Italia.
> Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà
> deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in
> corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici fatti.
> Così, nell´anno del centocinquantesimo anniversario dell´Unità d´Italia, la
> Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del Consiglio
> comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i morti,
> 159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e
> militari.
> Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che - come ricordano gli
> storici del Risorgimento - ha segnato la fine di un´epoca, una cesura
> drammatica nella storia e nell´identità cittadina, e alimentato a lungo un
> rancore per il mancato riconoscimento della primazia risorgimentale di Torino.
> All´improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia unita
> si è trovata costretta a ridisegnare il proprio modello per trasformarsi da
> città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi, dell´industria.
> Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata dal
> vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)
>
> Torino, 20 Settembre 2011
>
> Cerea a tuti
> Laura
>
>

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Et voilà le nouveau Rabelais

----Messaggio originale----
Da: clamengh@yahoo.fr
Data: 22-set-2011 10.23
A: "piemont"
,
Cc: "piemontviv"
, "Mauro Tosco"
Ogg: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

>> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> A-I E' PRO!

Cette fichue histoire du risorgimento et des italiens, c'est plutôt gênante. J'avais jamais vu une concentration pareille de bélinades.

--- En date de : Jeu, 22.9.11, dragonot@libero. a écrit :

De : dragonot@libero.
Objet : [Piemont viv] Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
À : "piemont"
Cc : "piemontviv"
Date: jeudi 22 septembre 2011 09 h 15

>> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
> A-I E' PRO!

Bela ròba. I l'heu pen-e ristruturà la ca dij mè Vej, ch'a l'avìa superà l'insendi dël nòst borgh dël 1799 a euvra dij fransèis e l'insendi dj'italo-tedesch dël 1944.
E bin, le struture inissiaj (1600-1700) a j'ero ëd mon cheujt e caussin-a; le struture giontà a l'epoca d'Arsorziment a j'ero ëd mon cru e pauta!!!
Cola bela ròba ëd l'Arsorziment a l'avìa ardvune a la fam e a l'avìa obligà motobin ëd piemontèis a migré an Mérica.

Dësmentiomlo mai.
Bepe

>---------- Initial Header -----------
>From : "Francesco Rubat Borel" f.rubatborel@alice.it
>Date : Thu, 22 Sep 2011 07:22:41 +0200
>Subject : Re: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864

> a l'é pa ch'a-i mancava...
> A-I E' PRO!
>
>
> Francesco RUBAT BOREL
> via Germonio 17/A
> I-10095 Grugliasco (TO), Italia
> tel. 338.46.21.470 fax 011.70.73.038
> f.rubatborel@alice.it
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>
> ----- Original Message -----
> From: Claudi Meneghin
> To: piemont@i-iter.org
> Cc: piemontviv@yahoogroups.com
> Sent: Wednesday, September 21, 2011 11:19 PM
> Subject: [piemont] Rép. : [piemont] 21 e 22 stember 1864
>
>
> A 'gh mancava mach la primassia risorgimentala...
>
> --- En date de : Mer, 21.9.11, locustibmfg@libero.it a écrit :
>
>
> De : locustibmfg@libero.it
> Objet : [piemont] 21 e 22 stember 1864
> À : piemontviv@yahoogroups.com, piemont@i-iter.org
> Date: mercredi 21 septembre 2011 09 h 42
>
>
> Dal sit dla Comun-a:
>
> TUMULTI DEL 21 E 22 SETTEMBRE 1864: UNA CORONA PER RICORDARE I 52 MORTI
> Una cerimonia per ricordare quei cittadini che, nelle giornate del 21 e del 22
> settembre 1864, morirono nelle piazze Castello e San Carlo durante i tumulti
> scoppiati a seguito dell´annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della
> capitale dell´allora giovanissimo Regno d´Italia.
> Per le vittime di quella protesta, giovedì 22 settembre alle ore 11.00, sarà
> deposta una corona ai piedi della lapide che in piazza San Carlo, in
> corrispondenza del civico 161, mantiene viva la memoria di quei tragici fatti.
> Così, nell´anno del centocinquantesimo anniversario dell´Unità d´Italia, la
> Conferenza dei capigruppo, organo che rappresenta tutti i gruppi del Consiglio
> comunale del capoluogo piemontese, commemorerà le vittime (52 furono i morti,
> 159 i feriti) di quei due giorni di scontri di piazza con carabinieri e
> militari.
> Una sollevazione della piazza contro le istituzioni che - come ricordano gli
> storici del Risorgimento - ha segnato la fine di un´epoca, una cesura
> drammatica nella storia e nell´identità cittadina, e alimentato a lungo un
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> All´improvviso, in quel settembre del 1864, la prima capitale dell'Italia unita
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> città di servizi a città della scienza prima e, poco più tardi, dell´industria.
> Alla cerimonia di posa della corona, la Città di Torino sarà rappresentata dal
> vicepresidente del Consiglio comunale, Giulio Rattazzi. (mge)
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> Torino, 20 Settembre 2011
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> Cerea a tuti
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County cricket – as it happened | Sport 1.00pm EDT 13:00 Just got back from a very entertaining chat with Tino Best to see Essex got their draw at Glamorgan. What a fantastic round of Championship cricket; five results, three very decent draws, plenty of collapses on eight decent pitches, and not too much rain. Now let me get on and write about it. Thank you all so much for your company these last four days, it’s been a (natwest t20) blast. It’ll be Jamie Bowman manning the good ship County Cricket - Live! from Sunday (he’ll be at the Roses match), but I imagine I will be back on these shores before long. Please keep clicking, keep commentating and all the rest. It’s great fun for us ATL when we know you’re reading, and keeps the whole thing viable too! pre bonded hairSpeak soon, folks, and thanks for reading. 12.09pm EDT 12:09 Nick Browne out at Cardiff. Can the Welsh get up? 12.08pm EDT 12:08 That is the game, amazingly:

HAMPSHIRE WIN BY 69 RUNS. First ball, Gurney tried to hit Crane into the Solent, got a wild edge and was caught at point. No point Read batting when he’s so crocked with so many required. Hampshire’s first win of the season. Well done them! 12.05pm EDT 12:05 Samit’s gone. And that might just be that. Crane, remy hair extensionsbowling round the wicket into some considerable rough, has got Patel to attempt a slog-sweep, and he’s edged an extravagant turner through to first slip. Great bowling. 235-8. Chris Read unlikely to bat with his bad hand. 12.00pm EDT 12:00 12.00pm EDT 12:00 DRAW AT BRISTOL. WELL BATTED ROB NEWTON AND STEVEN CROOK BUT AT THE MOMENT I’M AFRAID I DON’T REALLY CARE BECAUSE THE AGEAS IS FUN 11.57am EDT 11:57 Fletch and Samit at the crease. I know what you’re thinking: do it in boundaries. Well, we’ve just had the first indicator as to why. Fletch edged Crane wide of slip and the outfield here is slow. Samit ran two as hard as his little sausage legs could carry him and turned for the third, but Fletch didn’t get the memo. The big lad fancied keeping the strike. But Samit was sprinting at him, so Fletch set off the third as the ball was coming into the keeper. Wheater gathered and threw to the non-strikers, but missed by a mile and Fletch made it. Jeeeeeeezzzzz this is tense. 11.53am EDT 11:53

TWO IN AN OVER AT THE AGEAS!!! TWO FOR TINO!!! Double nelson, double wicket maiden!!! Hutton was roughed up a bit with his first few balls. Then Tino banged one in short and Hutton pulled, straight to Crane at fine leg, who set himself and took a fine tumbling catch, slipping over, before going absolutely gorillas with his team-mates. Patel turns down an easy single to fine-leg off Fletcher’s first ball. Tino has 4-40. Updated at 11.54am EDT 11.50am EDT 11:50 SHOCK: MATCH DRAWN AT LORD’S. Every game played by either Somerset and Middlesex this season has been drawn. 11.48am EDT 11:48 perruques cheveux naturelsOh wow! Tino’s just bowled Christian with the first ball of the second over of his new spell. It’s a yorker, and middle stump is no longer standing. Just. Perfect. Btw, Tino set off in celebration and Hampshire just chased him. The bloke is magnetic. Hutton in now; ring field. Two slips, gully. This game is (***)hot. I really want to swear but I really shouldn’t. Updated at 11.49am EDT 11.42am EDT 11:42 This game is on a rather lovely knife edge. Tino and Crane in tandem now. Christian a bit wafty, and Samit’s never more than 10-15 seconds from slapping to cover. Hutton’s in next and can bat, but with just Gurney and Fletch to follow, this stand really is vital. Read will only bat, as I’ve said before, if absolutely necessary. 11.40am EDT 11:40 11.32am EDT 11:32

Steven Crook’s got a hundred! Northants have had one hell of a day. 11.20am EDT 11:20 Shame. — Middlesex Cricket (@Middlesex_CCC) May 25, 2016 Off for bad light. Somerset 202-7. Hildreth 85*, Overton 19*. #TeamMiddlesex 11.16am EDT 11:16 Huge straight six down the ground from Christian off Crane... 11.08am EDT 11:08 perruques cheveuxIt’s all go here; Hampshire charged 5 penalty runs as Samit edges/misses Crane and it hits the helmet behind, and now Crane has had Christian dropped - very hard, fast chance - at first slip by a furious Ervine. Samit’s got 50 and Notts need 125... Updated at 11.11am EDT 11.05am EDT 11:05 There is a stream of Glamorgan’s game with Essex here, and you’re mad not to be watching it. Dan Lawrence just got out, and the Glammys are pushing for their first win since July 2015. 11.01am EDT 11:01 10.56am EDT 10:56 We have our fourth result of the round! Kent fly home with 18 from three balls from Alex Blake. — Sam Billings (@sambillings) May 25, 2016 Awesome win @kentcricket ! 🙌🏼 #topofthelog 10.51am EDT 10:51 Well done to Durham! — Graham Onions (@BunnyOnions) May 25, 2016 Another special win today against a very good side.Some young players showing a huge amount of maturity, oh and ridiculous amounts of skill 10.44am EDT 10:44

Probably haven’t given Northamptonshire enough credit for their sterling work in Bristol today. They are 237-4 for the day and with 34 overs remaining, that is probably that. Tea here at the Ageas, no more wickets. Notts need 128 in 39 overs, with four wickets in hand, really. Read highly unlikely to bat. 10.36am EDT 10:36 Advice from the man sat to my right: — Vithushan (@Vitu_E) May 25, 2016 Samit or bust for Notts. This could be a belter. If you're in Southampton, get a car with half a tank, jump onto the M27 or take the A27... 10.34am EDT 10:34 lace front wigsGame on here! Taylor has slapped Crane to Tino at mid-on, and the great man took a fine catch, before hurling the ball into oblivion. 10-man Notts need 129 more, and have four wickets really. Think Read will bat if absolutely necessary, but the man is wearing a proper plaster cast. 10.18am EDT 10:18 Suddenly, things are looking dreamy for Nottinghamshire, even if Read isn’t batting. The stand between Taylor - who is looking a million dollars - and Samit, who is trotting along and recently edged Crane between keeper and slips, is 96 from 20 overs. Tino is now bowling some wild stuff, and twice has gone through the keeper for four byes/wides with wild bouncers. Dangerous times for Hampshire. 10.14am EDT 10:14 10.02am EDT 10:02 I like this tweet, because of the optimism. Can they get the 284? — Essex Cricket (@EssexCricket) May 25, 2016 Essex 50 for 3, Nick Browne 31*, Dan Lawrence 1* and there are a minimum of 47 overs remaining. Another 284 runs required to win #GlavEss 10.00am EDT 10:00 Tino bowling to Samit at the Ageas Bowl... The stuff dreams are made of. 9.57am EDT 09:57 This game surely has too much to do, but 2 in 2 for Rayner has it on the move... — Middlesex Cricket (@Middlesex_CCC) May 25, 2016 WICKET - Somerset 156-6. Gregory c Franklin (slip) b Rayner 0. #TeamMiddlesex#bowlingOllie With 47 overs after this one, Somerset are 109 ahead with four in hand. Here, Brendan Taylor has 59, and Samit 34, as the pot bubbles. Beautifully poised with all four results very much possible. 9.46am EDT 09:46 This is a great picture: — Phil Makepeace (@AlteredCourse) May 25, 2016 Action shot of Trego scaling the Lord's fence after both he and Hildreth (top) took an unscheduled comfort break. pic.twitter.com/gjn9PqGKRF 9.41am EDT 09:41 Can Glamorgan? Can they? — Essex Cricket (@EssexCricket) May 25, 2016 WICKET! Ravi Bopara fends a ball from Michael Hogan to Aneurin Donald at 2nd slip and goes for 6. Nick Browne 28*. 46-3. #GlavEss 9.38am EDT 09:38 9.31am EDT 09:31 Hundred up for Notts and a really fascinating period of the game coming up. With Taylor and Patel at the crease, Notts can win it. Without them there, I’d say they can’t (although Dan Christian is in next). Taylor has played a beautiful upper cut, and Samit is being Samit, depositing Dawson for a lovely hoicked legside four. 107-4, 198 to win. Read surely won’t bat, so five wickets required. 8.57am EDT 08:57 8.57am EDT 08:57 Another wicket at the Ageas! Empty Wessels has been drawn into a drive by McLaren. The ball has nipped away a fraction and he’s been caught behind. 8.48am EDT 08:48 8.41am EDT 08:41 Rob Newton adds the one he needed for a ton. He’s gonna need a few more to save the game. — Alex Winter (@_alexwinter) May 25, 2016 First match of the season and a battling century for Rob Newton. Northants need the fight to continue this afternoon... #bbccricket 8.27am EDT 08:27 So I’ve had a bite to eat so I thought I’d actually do my job and chat to you all about what is going on around the grounds... A wicket for Glamorgan on the stroke of lunch! Can they force their first win (in any format) since July last year?! Essex bat deep and bat big, so I wouldn’t rule them out yet. The equation: Glamorgan need 9 wickets, Essex need 322 runs, and there are 66.5 overs remaining. Kent are off to a flyer in their pursuit of 175 against Derbyshire. The equation: Derbyshire need 10 wickets, Kent need 149 runs, and there are 65 overs remaining. Rob Newton has 99 for Northants and is digging in to save the game against Gloucestershire. The equation: Northants trail by 18 runs, with five wickets in hand. 65 overs remaining. Up in Div One: cosplay wigsJames Hildreth is doing his thing at Lord’s. The equation: Somerset lead by 46, with six wickets in hand. 66 overs remain. And here at the Ageas Bowl, Tino Best is having a great time. Nottinghamshire are three down chasing 305, but Chris Read probably won’t bat. Notts require 255 more runs, Hampshire need seven (six, really) wickets. 69 overs left. What an afternoon we have in store. How good is county cricket?! 8.02am EDT 08:02 Lunch here at the Ageas and Notts are 50-3, still 255 away, and having just lost a third wicket.... McLaren has got one to bounce and nip at Mullaney, who edged to first slip... Mes (who has a real name!) has been in touch ATL: “I’m doing incantations for Glamorgan to take a wicket,” he writes, :(I bowed to the better judgement of HPG and Captbnut on the declaration). So I’m singing this iny my head (at work): Mae bys Meri-Ann wedi brifo, A Dafydd y gwas ddim yn iach. Mae’r baban yn y crud yn crio,A’r gath wedi sgrapo Joni bach. Sosban fach yn berwi ar y tân,Sosban fawr yn berwi ar y llawr,A’r gath wedi sgrapo Joni bach.”

I have absolutely no idea what this means. No idea. Updated at 8.06am EDT 7.58am EDT 07:58 7.56am EDT 07:56 Kent flying along, aren’t they. What a game to win that is. Right, I notice comments are down again. Hold fast they will be back soon but there’s nought I can do about it. Feel compelled to tell me something? Sub-140 character thoughts to @willis_macp and more conherent/longer thoughts to will.macpherson.freelance@guardian.co.uk. Fire away. 7.50am EDT 07:50 7.43am EDT 07:43 Elsewhere, things are happening, aren’t they? Derbyshire, what have you done? Kent need 175 to win. Glamorgan have declared (well batted Mr Bragg), and Essex need 334 from 70, I believe. Middlesex, good on you. Somerset are 60-4 and lead by just one. Hildreth the key, you’d say. Both sides looking for their first non-draw, so up the result! DURHAM HAVE WON, CONGRATULATIONS DURHAM! Just a shame Colly couldn’t see them home a day before turning 44, but that is a spectacular effort. Well done. How often has a guy taken a nine-bag and not won? Updated at 7.46am EDT 7.37am EDT 07:37 Apologies if I’ve been a bit quiet, I’ve been perambulating the Ageas’s Bowl in pursuit of a black americano, which I now have, and am sipping. While this may sound like a dereliction of duty, it was not without cricketing rewards. I come bearing news, and it ain’t good for Nottinghamshire: I bumped into Chris Read, off to throw white balls at Greg Smith in the nets with Peter Moores. He has a proper cast on his left wrist. Can’t see him batting today; can’t see him batting for six weeks or so... We have had another wicket too, and it belongs to Tino! The sheer chutzpah of the bloke is a sight to behold. He’s struck Lumb on the pads (again - there was a huge appeal earlier) from round the wicket and after about ten minutes up went the finger. Make your mind up below. Lumb was looking good after a decent working over: he absolutely nailed a pull into the small of Tom Alsop’s back at short leg. Looked very sore. — Hampshire Cricket (@hantscricket) May 25, 2016 WATCH: Terrific @tinobest! Never short of pace, or a passionate @CountyChamp celebration! pic.twitter.com/OdQUvb2yGR 6.57am EDT 06:57 Tinooooooo! He’s got Libby, and the hosts are on the move. Couple of throat balls were followed by a fuller one, which was duly nicked. Tino is making loads of noise. 6.54am EDT 06:54 Derbyshire are making a bit of a hash of things, aren't they? 6.46am EDT 06:46 Tino’s first ball has just cracked into a ducking Mullaney’s back... This is going to be fun. He had Lumb, particularly, in all sorts of trouble a couple of days ago. Updated at 6.46am EDT 6.38am EDT 06:38 I see there’s been a fourth wicket at both Derby and Bristol, and Keaton Jennings has his third hundred of the year up at Edgbaston. I’m backing us to get four more results today. Updated at 6.41am EDT 6.37am EDT 06:37 The lead is 300 at the Ageas! Declaration, slogging, wicket all incoming. These two - Crane and Tomlinson, who on-drove his first ball for three played some nice shots - and, oh, there’s the declaration. Will Smith’s on the balcon calling them in. Nottinghamshire will need 305 to win off 86 overs. Light roller being used as I type. Good game, good game. 6.21am EDT 06:21 Gurney has his ninth wicket of the match! He’s got one to nip back at McLaren, and it’s struck him - a bit high perhaps - and the finger went up. Empty Wessels - still keeping - threw down the stumps too so he was probably out on two counts. 282 is the lead. 6.16am EDT 06:16 There’s a bit going on around the grounds; Middlesex are all out, 47 ahead, and Jack Leach has a five-fer. Very good few days for the J.Leaches. On Durham charge, with Jennings onto 98. Paul Collingwood is 40 tomorrow! Would be a decent birthday present if they could pull this one off.... Here, Ryan McLaren, who is looking a cracking overseas signing once again, has taken Hampshire past 200, and a lead of 281. We’re on declaration watch. 6.12am EDT 06:12 No full report from me yesterday I’m afraid, as England decided to go announce what a few of us had long suspected: that Reece Topley was facing a lengthy spell on the sidelines. There’s the round-up at the bottom of the piece, though. In the report’s absence, mind, I’d recommend reading this from Selve. Just a lovely piece on how we seldom think about the guards we take. Graham Gooch hits the nail on the head when it comes to taking guard | Mike Selvey 6.02am EDT 06:02 Good morning, how are you all? I’m at the Ageas Bowl, where - unlike the last couple of days - the sun isn’t shining. But it’s not going to rain. Hampshire’s last three batsman are going to come out for a bit of a swing. They’re currently 270 ahead, so Notts already require the highest score of the match to win. They failed in a smaller chase against Warwickshire last week, of course, but Samit had some fun. This should be a cracking day. There are five other matches to be completed too. It should be a short, but excellent, day at Edgbaston, where Durham require not too many, and Warwickshire still need six wickets. Could Chris Wright trump Woakes and get ten?! At Lord’s, they’re starting on time despite some doubt, and it’s looking very drawy. What do I know, though? In Div 2, one game is already complete, and there are three to run. Could there, improbably, be results at Derby and Cardiff? And how long will it take Gloucestershire to see off Northants? Enjoy the great game, folks, and be sure to barrack hard below the line. 5.25am EDT 05:25 Today we have Will Macpherson at the Ageas Bowl to cover Hampshire v Nottinghamshire. Here is his report on the news from Hampshire yesterday: England’s Reece Topley ruled out for three months with back injury And, in case you missed it last night, here’s Mike Selvey’s column: Graham Gooch hits the nail on the head when it comes to taking guard | Mike Selvey Enjoy the cricket Updated at 5.25am EDT