1) Piccole lingue grandi popoli

Cari amici, vi mando una sintesi della conferenza tenuta recentemente
dal professor Giardino a Cuneo, dal titolo "Piccole lingue grandi
popoli: tesori di umanità e civiltà linguistica nelle Alpi piemontesi e
provenzali.

Per chi non lo conoscesse: Sergio Maria Gilardino è nato ad Asigliano
(VC) nel 1945, si è laureato in lingue e letterarure germaniche alla
Bocconi di Milano, Ph. D. (dottorato) in lingue romanze all'università
di Harvard,
Ha studiato anche lingue slave, neogreco, celtico, ebraico.
È stato per molti anni professore di letterature comparate
all'università di Montréal, e ha fatto un sacco di altre cose tra cui,
la stesura in italiano della costituzione canadese, studi delle lingue
native canadesi e corsi sulle letterature regionali italiane
(napoletana, lombarda, veneta e piemontese).

(eventuali errori sono dei trascrittori e della sottoscritta)

Dopo avere ricordato le vicende culturali e politiche del Québec che a
partire dal 1976 portarono quella provincia canadese a riappropriarsi
della lingua, quella parlata dal popolo, il francese, dopo due secoli di
imposizione dell'inglese da parte del governo federale, il prof.
Gilardino è entrato nel vivo del tema.

1) Lingue ancestrali

"Il primo gesto del nuovo governo filo-francese del Québec del 1976 non
fu economico, fiscale o revanscista, ma linguistico. Il Québec
riconosceva il francese come sua unica lingua ufficiale. Dall'oggi al
domani università, scuole, banche, supermercati, servizi ospedalieri,
polizia, trasporti pubblici, dovevano parlare francese. Dovevano parlare
cioè la lingua di sei milioni di cittadini anziché quella di
trecentomila padroni. Per decreto legislativo su ogni targa
automobilistica della Belle Province doveva apparire la scritta "Je me
souviens", io mi ricordo. Dovrebbero anche essere le parole sulla targa
e sulle labbra di ogni piemontese, affinchè non si scordi mai della sua
storia e della sua lingua.
Per la prima volta nella storia del Nordamerica una battaglia era stata
combattuta non per i soldi, per le terre, per l'oro, per le ferrovie,
per il petrolio, per il grano, ma per la cultura.
La domanda è: perché parlare di una lingua diversa da quella di tutto il
resto del continente, quando tutti in Canada e negli Stati Uniti parlano
solo l'inglese? (…).
Benvenuti nel mondo delle lingue ancestrali, alla visione strana e
meravigliosa di chi crede in un mondo poliglotta, di chi impara bene e
volentieri le lingue degli altri, senza però mai scordarsi della
propria. Di chi impara le lingue degli altri perché rispetta gli altri e
che non scorda la propria perché rispetta sé stesso.

La risposta a questa strana e impegnativa domanda, perché parlare una
lingua in un universo che ne parla altre, ci viene da un meraviglioso
libro di Felix-Antoine Savard, intitolato "Ménaud Maitre-draveur",
Ménaud, maestro fluitatore: "Siamo venuti tre secoli fa e siamo rimasti…
Avevamo portato d'oltreoceano le nostre preghiere e le nostre canzoni:
sono rimaste le stesse. Abbiamo portato nei nostri petti il cuore degli
uomini del nostro paese, valoroso e vivo, pronto tanto alla compassione
che al sorriso, il cuore umano di tutti i cuori umani: non è mai
cambiato. Abbiamo tracciato un piano del nuovo continente… dicendoci:
qui tutte le cose che abbiamo portato con noi, il nostro culto, la
nostra lingua, la nostra virtù e perfino le nostre debolezze diventano
cose sacre, intangibili e che devono durare fin nella notte dei tempi.
Attorno a noi sono venuti gli stranieri… si sono impossessati di quasi
tutto il potere, hanno accaparrato quasi tutta la ricchezza: ma nella
terra del Québec nulla è cambiato. Nulla cambierà perché noi siamo una
testimonianza vivente. Di noi stessi e dei nostri destini noi non
abbiamo capito che quel solo imperativo: persistere e conservarci… E ci
siamo conservati, forse solo affinché tra diversi secoli il mondo possa
girarsi verso di noi e dire: Questa
gente è di una razza che non sa morire".
Ed è questa forse la prima lezione per noi che vorremmo salvare le
lingue ancestrali, il nostro piemontese, il nostro walser, il nostro
provenzale: non si salvano per soldi o per potere, anzi si salvano
nonostante il potere
contrario e i soldi che mancano. Le lingue ancestrali si salvano per
poter dire con Felix-Antoine Savard "vogliamo persistere e conservarci".
E possa il cielo fare sì che anche dei Piemontesi, dei Walser e dei
Provenzali, tra diversi secoli, il mondo possa dire: "Questa gente è di
una razza che non sa morire".
Oggigiorno il concetto più astruso da spiegare a genitori e direttori
didattici, in piena epoca di globalizzazione, è quello della lingua
ancestrale. Subito dopo, in ordine di difficoltà, viene quello di
convincerli a lasciar imparare, o a lasciar insegnare una lingua
ancestrale fianco a fianco all'apprendimento di una lingua a diffusione
mondiale.
Il concetto di lingua ancestrale è astruso peralmeno due ragioni: primo,
genitori e direttori didattici sono convinti che non si possa imparare
più di una lingua per volta e che già ci sono difficoltà a imparare
quella nazionale più una lingua straniera; secondo moltissimi di loro
credono che la lingua ancestrale – che
nell'opinione comune viene confusa con i dialetti – crei delle cattive
abitudini, una pronuncia sbagliata, dei calchi errati, un lessico
impoverito con parolacce e scurrilità da trivio. Sono dei miti,
beninteso, ma spesso i miti fanno prendere più decisioni dei fatti ed è
bene sfatare subito quando non è vero.
Prima di tutto la convinzione che i bimbi (o gli adulti) non possano
imparare più di una lingua per volta è del tutto errata. La
psicolinguistica ha fatto passi da gigante in questi ultimi decenni e
così pure la glottodidattica. Sappiamo con certezza che il numero di
lingue che un bimbo può apprendere sono molto più di due, fin dalla più
tenera infanzia. Sappiamo che gli adulti possono imparare più lingue, a
patto che non
cerchino di impararle come i pappagalli, ma come devono fare gli adulti:
abbinando fonetica e grafica, secondo esercizi che ahimé non sono
applicati in ambiente scolastico e accademico, come le progressioni
linguistiche e le retroversioni senza dizionari. Ma la cosa più
importante non sono tanto le diverse lingue, ma il processo linguistico,
cioè l'associazione unica tra l'universo ancestrale (cose, persone,
cibi, odori, piante, luoghi) e una lingua appresa creativamente e
spontaneamente. Ciò ingenera la capacità di usare il
linguaggio creativamente ed idiomaticamente. Crea anche la curiosità
linguistica, cioè il desiderio di sapere come si chiamano le cose belle
e buone, così come quelle che procurano dolore, fatica, privazione.
Questo processo di apprendimento richiede tre fattori: dei locutori che
noi chiamiamo formatori linguistici, un luogo ancestrale e un rapporto
privilegiato di comunicazione orale.

2)Lingua e creatività

È di questi giorni (13 maggio 2008) la pubblicazione di uno studio negli
Archives of Disease in Childhood che stabilisce due cose: le fiabe
raccontate oralmente da un formatore linguistico, genitore o altro, sono
insostituibili nella formazione del lessico precoce. Il linguaggio delle
fiabe è lessicalmente ricco, sintatticamente complesso e idiomaticamente
variato, per cui i bimbi imparano moltissimo a patto che chi le narra
sia linguisticamente capace di servirsi della lingua come lingua
ancestrale. L’assenza di un ambiente ancestrale adatto può essere
sostituita da immagini adeguate, ma anche qui l’associazione tra parole
e oggetti è strettamente subordinata all’abilità di chi narra. Il
professor Barry Zuckerman, del dipartimento di pediatria della Boston
University, si ferma qui: il suo è un mondo urbano e anglofono. Ci dice
solo che con le fiabe, proprio perché i bambini le hanno condivise con
qualcuno che amano e che li ama, essi acquisiscono sicurezza affettiva e
stabilità psicologica negli anni adulti.
Noi possiamo aggiungere una piccola postilla, tutta piemontese. Oggi la
capacità di genitori indaffarati e stanchi a raccontare fiabe è molto
ridotta, forse inesistente. Si fanno spesso sostituire dai video o dalla
televisione. Con un’eccezione: chi parla ancora un dialetto, se possiamo
utilizzare questa parola errata solo per una volta, di solito le fiabe
le sa ancora raccontare, perché chi ha imparato un dialetto ha imparato
una lingua secondo le condizioni qui appena delineate: creativamente,
idiomaticamente e con una ricchezza lessicale che di rado si acquisisce
nel delicato passaggio da lingua regionale a lingua nazionale. La realtà
è che chi impara una lingua ancestrale, molto specializzata localmente,
impara “la lingua” molto più creativamente di chi invece impara lingue
sintonizzate su realtà assai più vaste.
Quando una lingua serve a trecento milioni di persone è impossibile che
essa sia così specifica come quella di un villaggio, di una tribù o di
un clan. Più persone parlano una lingua, meno idiomatica e specifica
essa può essere. Una ricchezza condivisa in troppi diventa una povertà.
Il secondo mito da sfatare è quello del precondizionamento linguistico
di chi impara un dialetto e poi si trova svantaggiato a imparare una
lingua. Tutti gli studi condotti in ambienti bilingui hanno dimostrato
che chi impara da piccolo due lingue dello stesso rango (bilinguismo,
come ad esempio a Montréal il francese e l’inglese) (…) non solo in
seguito impara più rapidamente una terza lingua, ma usa le lingue più
creativamente, come idiomi, metafore e traslati. In altre parole,
parlare in dialetto ai bimbi e raccontare loro in dialetto delle belle
fiabe significa predisporli al poliglottismo e alla migliore possibile
articolazione linguistica in qualsiasi lingua; peccato che i nostri
ministri della cultura, dal 1861 in poi, non lo sapessero, e con loro
docenti universitari, professori, direttori didattici, insegnanti, nonni
e genitori. In sostanza, in Piemonte hanno parlato dialetto in casa due
categorie sociali estreme: abbiamo il caso di Gianrenzo Clivio, uno dei
nostri più illustri piemontesisti e linguisti, il cui padre era docente
di latino e molto conscio del valore delle lingue ancestrali, per cui
gli ha insegnato latino in piemontese e piemontese in latino; oppure
abbiamo il caso di coloro che erano geograficamente o socialmente così
isolati da infischiarsene dei dettami delle autorità e hanno
spontaneamente parlato a i loro figli nell’unica lingua che conoscevano,
facendo così loro il più bel dono possibile, non solo quello della
lingua ancestrale, ma quello della lingua in genere. Coloro che invece
appartenevano alla zona mediana di questi due estremi sociali hanno
dismesso il dialetto e hanno imparato solo l’italiano. Ma l’italiano in
Italia non è una lingua ancestrale come il toscano in Toscana, e nel
salto da regione a nazione i locutori hanno perso parecchio. Il ritorno
alla lingua ancestrale è una battaglia in salita: occorre piena
coscienza dei valori in gioco per non smettere, quando poi anche si
trovino le persone e ambiente adatto per re-imparare il dialetto. Ma
mentre per imparare l’inglese e il tedesco o il francese non c’è altro
da fare che mettersi a studiare e a viaggiare, per imparare una lingua
ancestrale bisogna prima capire il perché, bisogna sentirsi giustificati
e motivati.

3) Monoculture alienanti

La motivazione più valida non è solo quella di conservare la stirpe o la
propria civiltà nel tempo, ma quella molto più realistica di conservare
sé stessi nell’atmosfera sempre più alienante delle monoculture.
Osserviamo da vicino le periferie delle città italiane. Come
distinguerle le une dalle altre? Osserviamo l’interno di un grande
supermercato: se non fosse per le scritte in italiano, o in un’altra
lingua, come sapere in quale Paese ci troviamo? Osserviamo i volti delle
modelle o dei modelli nelle réclames: sono così stilizzati che non
sembrano neppure di carne e ossa, ma finti. Ascoltiamo la musica e suoni
degli strumenti dei sintetizzatori così popolari tra i giovani: se non
fosse per qualche parola in una lingua che non è l’inglese potrebbe
essere musica di qualsiasi Paese. (…) Analizziamo il lessico delle
lingue industrializzate: sono le stesse parole, senza più appiglio con
la realtà dell’umanità locale.
Le città che non si distinguono sono delle non-città, i supermercati dei
non-luoghi, i modelli delle non-persone, le canzoni delle non-musica, le
conversazioni dei non-discorsi, le lingue sovranazionali dei non-idiomi.
E ciò tende sempre più a ripercuotersi nella vita dei giovani: scrivono
parole sui muri che, oltre ad imbrattare, non vogliono dire niente, non
cantano più, ma quando fanno del “rap” il più delle volte non sono
coerenti, e il non-luogo, la non-lingua, la non-musica, la non-persona
portano lentamente all’indifferenza e all’afasia.
È il mondo della monocultura, è quel mondo che tanti negli anni ’60
sognavano, quando tutti auspicavano che l’umanità parlasse una sola
lingua, quando tutti buttavano via i propri dialetti per non essere
degli emarginati. È strano come l’umanità sia molto sensibile ai
disastri della monocultura in senso bio-agricolo,(…) ma quando a morire,
molto più rapidamente, sono le lingue del pianeta, cosa succede
all’umanità, cosa può aspettarsi la prossima generazione da questo
incombente monolinguismo?

(continua...)




County cricket – as it happened | Sport 1.00pm EDT 13:00 Just got back from a very entertaining chat with Tino Best to see Essex got their draw at Glamorgan. What a fantastic round of Championship cricket; five results, three very decent draws, plenty of collapses on eight decent pitches, and not too much rain. Now let me get on and write about it. Thank you all so much for your company these last four days, it’s been a (natwest t20) blast. It’ll be Jamie Bowman manning the good ship County Cricket - Live! from Sunday (he’ll be at the Roses match), but I imagine I will be back on these shores before long. Please keep clicking, keep commentating and all the rest. It’s great fun for us ATL when we know you’re reading, and keeps the whole thing viable too! pre bonded hairSpeak soon, folks, and thanks for reading. 12.09pm EDT 12:09 Nick Browne out at Cardiff. Can the Welsh get up? 12.08pm EDT 12:08 That is the game, amazingly:

HAMPSHIRE WIN BY 69 RUNS. First ball, Gurney tried to hit Crane into the Solent, got a wild edge and was caught at point. No point Read batting when he’s so crocked with so many required. Hampshire’s first win of the season. Well done them! 12.05pm EDT 12:05 Samit’s gone. And that might just be that. Crane, remy hair extensionsbowling round the wicket into some considerable rough, has got Patel to attempt a slog-sweep, and he’s edged an extravagant turner through to first slip. Great bowling. 235-8. Chris Read unlikely to bat with his bad hand. 12.00pm EDT 12:00 12.00pm EDT 12:00 DRAW AT BRISTOL. WELL BATTED ROB NEWTON AND STEVEN CROOK BUT AT THE MOMENT I’M AFRAID I DON’T REALLY CARE BECAUSE THE AGEAS IS FUN 11.57am EDT 11:57 Fletch and Samit at the crease. I know what you’re thinking: do it in boundaries. Well, we’ve just had the first indicator as to why. Fletch edged Crane wide of slip and the outfield here is slow. Samit ran two as hard as his little sausage legs could carry him and turned for the third, but Fletch didn’t get the memo. The big lad fancied keeping the strike. But Samit was sprinting at him, so Fletch set off the third as the ball was coming into the keeper. Wheater gathered and threw to the non-strikers, but missed by a mile and Fletch made it. Jeeeeeeezzzzz this is tense. 11.53am EDT 11:53

TWO IN AN OVER AT THE AGEAS!!! TWO FOR TINO!!! Double nelson, double wicket maiden!!! Hutton was roughed up a bit with his first few balls. Then Tino banged one in short and Hutton pulled, straight to Crane at fine leg, who set himself and took a fine tumbling catch, slipping over, before going absolutely gorillas with his team-mates. Patel turns down an easy single to fine-leg off Fletcher’s first ball. Tino has 4-40. Updated at 11.54am EDT 11.50am EDT 11:50 SHOCK: MATCH DRAWN AT LORD’S. Every game played by either Somerset and Middlesex this season has been drawn. 11.48am EDT 11:48 perruques cheveux naturelsOh wow! Tino’s just bowled Christian with the first ball of the second over of his new spell. It’s a yorker, and middle stump is no longer standing. Just. Perfect. Btw, Tino set off in celebration and Hampshire just chased him. The bloke is magnetic. Hutton in now; ring field. Two slips, gully. This game is (***)hot. I really want to swear but I really shouldn’t. Updated at 11.49am EDT 11.42am EDT 11:42 This game is on a rather lovely knife edge. Tino and Crane in tandem now. Christian a bit wafty, and Samit’s never more than 10-15 seconds from slapping to cover. Hutton’s in next and can bat, but with just Gurney and Fletch to follow, this stand really is vital. Read will only bat, as I’ve said before, if absolutely necessary. 11.40am EDT 11:40 11.32am EDT 11:32

Steven Crook’s got a hundred! Northants have had one hell of a day. 11.20am EDT 11:20 Shame. — Middlesex Cricket (@Middlesex_CCC) May 25, 2016 Off for bad light. Somerset 202-7. Hildreth 85*, Overton 19*. #TeamMiddlesex 11.16am EDT 11:16 Huge straight six down the ground from Christian off Crane... 11.08am EDT 11:08 perruques cheveuxIt’s all go here; Hampshire charged 5 penalty runs as Samit edges/misses Crane and it hits the helmet behind, and now Crane has had Christian dropped - very hard, fast chance - at first slip by a furious Ervine. Samit’s got 50 and Notts need 125... Updated at 11.11am EDT 11.05am EDT 11:05 There is a stream of Glamorgan’s game with Essex here, and you’re mad not to be watching it. Dan Lawrence just got out, and the Glammys are pushing for their first win since July 2015. 11.01am EDT 11:01 10.56am EDT 10:56 We have our fourth result of the round! Kent fly home with 18 from three balls from Alex Blake. — Sam Billings (@sambillings) May 25, 2016 Awesome win @kentcricket ! 🙌🏼 #topofthelog 10.51am EDT 10:51 Well done to Durham! — Graham Onions (@BunnyOnions) May 25, 2016 Another special win today against a very good side.Some young players showing a huge amount of maturity, oh and ridiculous amounts of skill 10.44am EDT 10:44

Probably haven’t given Northamptonshire enough credit for their sterling work in Bristol today. They are 237-4 for the day and with 34 overs remaining, that is probably that. Tea here at the Ageas, no more wickets. Notts need 128 in 39 overs, with four wickets in hand, really. Read highly unlikely to bat. 10.36am EDT 10:36 Advice from the man sat to my right: — Vithushan (@Vitu_E) May 25, 2016 Samit or bust for Notts. This could be a belter. If you're in Southampton, get a car with half a tank, jump onto the M27 or take the A27... 10.34am EDT 10:34 lace front wigsGame on here! Taylor has slapped Crane to Tino at mid-on, and the great man took a fine catch, before hurling the ball into oblivion. 10-man Notts need 129 more, and have four wickets really. Think Read will bat if absolutely necessary, but the man is wearing a proper plaster cast. 10.18am EDT 10:18 Suddenly, things are looking dreamy for Nottinghamshire, even if Read isn’t batting. The stand between Taylor - who is looking a million dollars - and Samit, who is trotting along and recently edged Crane between keeper and slips, is 96 from 20 overs. Tino is now bowling some wild stuff, and twice has gone through the keeper for four byes/wides with wild bouncers. Dangerous times for Hampshire. 10.14am EDT 10:14 10.02am EDT 10:02 I like this tweet, because of the optimism. Can they get the 284? — Essex Cricket (@EssexCricket) May 25, 2016 Essex 50 for 3, Nick Browne 31*, Dan Lawrence 1* and there are a minimum of 47 overs remaining. Another 284 runs required to win #GlavEss 10.00am EDT 10:00 Tino bowling to Samit at the Ageas Bowl... The stuff dreams are made of. 9.57am EDT 09:57 This game surely has too much to do, but 2 in 2 for Rayner has it on the move... — Middlesex Cricket (@Middlesex_CCC) May 25, 2016 WICKET - Somerset 156-6. Gregory c Franklin (slip) b Rayner 0. #TeamMiddlesex#bowlingOllie With 47 overs after this one, Somerset are 109 ahead with four in hand. Here, Brendan Taylor has 59, and Samit 34, as the pot bubbles. Beautifully poised with all four results very much possible. 9.46am EDT 09:46 This is a great picture: — Phil Makepeace (@AlteredCourse) May 25, 2016 Action shot of Trego scaling the Lord's fence after both he and Hildreth (top) took an unscheduled comfort break. pic.twitter.com/gjn9PqGKRF 9.41am EDT 09:41 Can Glamorgan? Can they? — Essex Cricket (@EssexCricket) May 25, 2016 WICKET! Ravi Bopara fends a ball from Michael Hogan to Aneurin Donald at 2nd slip and goes for 6. Nick Browne 28*. 46-3. #GlavEss 9.38am EDT 09:38 9.31am EDT 09:31 Hundred up for Notts and a really fascinating period of the game coming up. With Taylor and Patel at the crease, Notts can win it. Without them there, I’d say they can’t (although Dan Christian is in next). Taylor has played a beautiful upper cut, and Samit is being Samit, depositing Dawson for a lovely hoicked legside four. 107-4, 198 to win. Read surely won’t bat, so five wickets required. 8.57am EDT 08:57 8.57am EDT 08:57 Another wicket at the Ageas! Empty Wessels has been drawn into a drive by McLaren. The ball has nipped away a fraction and he’s been caught behind. 8.48am EDT 08:48 8.41am EDT 08:41 Rob Newton adds the one he needed for a ton. He’s gonna need a few more to save the game. — Alex Winter (@_alexwinter) May 25, 2016 First match of the season and a battling century for Rob Newton. Northants need the fight to continue this afternoon... #bbccricket 8.27am EDT 08:27 So I’ve had a bite to eat so I thought I’d actually do my job and chat to you all about what is going on around the grounds... A wicket for Glamorgan on the stroke of lunch! Can they force their first win (in any format) since July last year?! Essex bat deep and bat big, so I wouldn’t rule them out yet. The equation: Glamorgan need 9 wickets, Essex need 322 runs, and there are 66.5 overs remaining. Kent are off to a flyer in their pursuit of 175 against Derbyshire. The equation: Derbyshire need 10 wickets, Kent need 149 runs, and there are 65 overs remaining. Rob Newton has 99 for Northants and is digging in to save the game against Gloucestershire. The equation: Northants trail by 18 runs, with five wickets in hand. 65 overs remaining. Up in Div One: cosplay wigsJames Hildreth is doing his thing at Lord’s. The equation: Somerset lead by 46, with six wickets in hand. 66 overs remain. And here at the Ageas Bowl, Tino Best is having a great time. Nottinghamshire are three down chasing 305, but Chris Read probably won’t bat. Notts require 255 more runs, Hampshire need seven (six, really) wickets. 69 overs left. What an afternoon we have in store. How good is county cricket?! 8.02am EDT 08:02 Lunch here at the Ageas and Notts are 50-3, still 255 away, and having just lost a third wicket.... McLaren has got one to bounce and nip at Mullaney, who edged to first slip... Mes (who has a real name!) has been in touch ATL: “I’m doing incantations for Glamorgan to take a wicket,” he writes, :(I bowed to the better judgement of HPG and Captbnut on the declaration). So I’m singing this iny my head (at work): Mae bys Meri-Ann wedi brifo, A Dafydd y gwas ddim yn iach. Mae’r baban yn y crud yn crio,A’r gath wedi sgrapo Joni bach. Sosban fach yn berwi ar y tân,Sosban fawr yn berwi ar y llawr,A’r gath wedi sgrapo Joni bach.”

I have absolutely no idea what this means. No idea. Updated at 8.06am EDT 7.58am EDT 07:58 7.56am EDT 07:56 Kent flying along, aren’t they. What a game to win that is. Right, I notice comments are down again. Hold fast they will be back soon but there’s nought I can do about it. Feel compelled to tell me something? Sub-140 character thoughts to @willis_macp and more conherent/longer thoughts to will.macpherson.freelance@guardian.co.uk. Fire away. 7.50am EDT 07:50 7.43am EDT 07:43 Elsewhere, things are happening, aren’t they? Derbyshire, what have you done? Kent need 175 to win. Glamorgan have declared (well batted Mr Bragg), and Essex need 334 from 70, I believe. Middlesex, good on you. Somerset are 60-4 and lead by just one. Hildreth the key, you’d say. Both sides looking for their first non-draw, so up the result! DURHAM HAVE WON, CONGRATULATIONS DURHAM! Just a shame Colly couldn’t see them home a day before turning 44, but that is a spectacular effort. Well done. How often has a guy taken a nine-bag and not won? Updated at 7.46am EDT 7.37am EDT 07:37 Apologies if I’ve been a bit quiet, I’ve been perambulating the Ageas’s Bowl in pursuit of a black americano, which I now have, and am sipping. While this may sound like a dereliction of duty, it was not without cricketing rewards. I come bearing news, and it ain’t good for Nottinghamshire: I bumped into Chris Read, off to throw white balls at Greg Smith in the nets with Peter Moores. He has a proper cast on his left wrist. Can’t see him batting today; can’t see him batting for six weeks or so... We have had another wicket too, and it belongs to Tino! The sheer chutzpah of the bloke is a sight to behold. He’s struck Lumb on the pads (again - there was a huge appeal earlier) from round the wicket and after about ten minutes up went the finger. Make your mind up below. Lumb was looking good after a decent working over: he absolutely nailed a pull into the small of Tom Alsop’s back at short leg. Looked very sore. — Hampshire Cricket (@hantscricket) May 25, 2016 WATCH: Terrific @tinobest! Never short of pace, or a passionate @CountyChamp celebration! pic.twitter.com/OdQUvb2yGR 6.57am EDT 06:57 Tinooooooo! He’s got Libby, and the hosts are on the move. Couple of throat balls were followed by a fuller one, which was duly nicked. Tino is making loads of noise. 6.54am EDT 06:54 Derbyshire are making a bit of a hash of things, aren't they? 6.46am EDT 06:46 Tino’s first ball has just cracked into a ducking Mullaney’s back... This is going to be fun. He had Lumb, particularly, in all sorts of trouble a couple of days ago. Updated at 6.46am EDT 6.38am EDT 06:38 I see there’s been a fourth wicket at both Derby and Bristol, and Keaton Jennings has his third hundred of the year up at Edgbaston. I’m backing us to get four more results today. Updated at 6.41am EDT 6.37am EDT 06:37 The lead is 300 at the Ageas! Declaration, slogging, wicket all incoming. These two - Crane and Tomlinson, who on-drove his first ball for three played some nice shots - and, oh, there’s the declaration. Will Smith’s on the balcon calling them in. Nottinghamshire will need 305 to win off 86 overs. Light roller being used as I type. Good game, good game. 6.21am EDT 06:21 Gurney has his ninth wicket of the match! He’s got one to nip back at McLaren, and it’s struck him - a bit high perhaps - and the finger went up. Empty Wessels - still keeping - threw down the stumps too so he was probably out on two counts. 282 is the lead. 6.16am EDT 06:16 There’s a bit going on around the grounds; Middlesex are all out, 47 ahead, and Jack Leach has a five-fer. Very good few days for the J.Leaches. On Durham charge, with Jennings onto 98. Paul Collingwood is 40 tomorrow! Would be a decent birthday present if they could pull this one off.... Here, Ryan McLaren, who is looking a cracking overseas signing once again, has taken Hampshire past 200, and a lead of 281. We’re on declaration watch. 6.12am EDT 06:12 No full report from me yesterday I’m afraid, as England decided to go announce what a few of us had long suspected: that Reece Topley was facing a lengthy spell on the sidelines. There’s the round-up at the bottom of the piece, though. In the report’s absence, mind, I’d recommend reading this from Selve. Just a lovely piece on how we seldom think about the guards we take. Graham Gooch hits the nail on the head when it comes to taking guard | Mike Selvey 6.02am EDT 06:02 Good morning, how are you all? I’m at the Ageas Bowl, where - unlike the last couple of days - the sun isn’t shining. But it’s not going to rain. Hampshire’s last three batsman are going to come out for a bit of a swing. They’re currently 270 ahead, so Notts already require the highest score of the match to win. They failed in a smaller chase against Warwickshire last week, of course, but Samit had some fun. This should be a cracking day. There are five other matches to be completed too. It should be a short, but excellent, day at Edgbaston, where Durham require not too many, and Warwickshire still need six wickets. Could Chris Wright trump Woakes and get ten?! At Lord’s, they’re starting on time despite some doubt, and it’s looking very drawy. What do I know, though? In Div 2, one game is already complete, and there are three to run. Could there, improbably, be results at Derby and Cardiff? And how long will it take Gloucestershire to see off Northants? Enjoy the great game, folks, and be sure to barrack hard below the line. 5.25am EDT 05:25 Today we have Will Macpherson at the Ageas Bowl to cover Hampshire v Nottinghamshire. Here is his report on the news from Hampshire yesterday: England’s Reece Topley ruled out for three months with back injury And, in case you missed it last night, here’s Mike Selvey’s column: Graham Gooch hits the nail on the head when it comes to taking guard | Mike Selvey Enjoy the cricket Updated at 5.25am EDT